Montereale

Con l’unità d’Italia Montereale venne ricompreso nella provincia dell’Aquila che nel 1927 perse il territorio dell’antico circondario di Cittaducale, passato alla provincia di Rieti; la cittadina rimase dunque emarginata al confine settentrionale della provincia. Un collegamento con il capoluogo venne rappresentato dalla ferrovia L’Aquila-Capitignano realizzata nel 1922 nell’ambito di un più esteso progetto di linea ferroviaria tra L’Aquila e Teramo che tuttavia non si realizzò mai, tanto che la tratta venne smantellata già negli anni trenta.

Durante tutto il periodo fascista, a Montereale soggiornarono obbligatoriamente alcuni confinati: ebrei, alcuni stranieri e un paio di slavi istriani puniti per il loro irredentismo. Il regime promosse anche la realizzazione di un grande lago artificiale nei pressi della vicina vallata di Campotosto a scopi idroelettrici, ma successivamente la mancanza di insediamenti industriali portò al progressivo spopolamento di tutta la vallata che risultò evidente soprattutto a partire dal secondo dopoguerra quando l’emigrazione verso Roma, l’Italia settentrionale e l’estero portò al dimezzamento dei residenti.

 

Per maggiori informazioni visitare: http://www.comune.montereale.it