Castelli

Se si volesse assistere al miracolo di un paesino che, appollaiato alle falde del Gran Sasso, isolato dalla realtà del tempo sin dagli inizi del 1500, riesce a produrre ceramica meravigliosa in grado di competere con quella ben più antica di Faenza, bisognerebbe seguire con attenzione la storia di Castelli e delle sue botteghe.

A Castelli basterebbe una visita alla Cona” di S. Donato, con il suo soffitto ligneo decorato con volta maiolicata con mattonelle in parte originali degli inizi del 1600, o al suo Museo delle Ceramiche per avere un piccolo saggio del fervore dell’antico borgo nel quale innovazione tecnica e estro inventivo erano il tratto distintivo di una produzione unica nel suo genere.

E tuttavia, al di là delle splendide ceramiche, vale la pena di visitare nell’antico borgo la chiesa di San Rocco, e la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista oltre a non tralasciare la Raccolta Internazionale D’Arte Ceramica Contemporanea, dove l’antica esperienza viene messa al servizio del design moderno per creare forme e decorazioni di eccelsa qualità e impareggiabile innovazione.

E non dimenticate di provare l’arte culinaria, perciò sedetevi a tavola e gustatevi una bella pasta fumante di pasta e fagioli seguito dal coniglio alla cacciatora!

Per maggiori informazioni visitare: http://www.comune.castelli.te.it/